web 2.0

Potature

TIPOLOGIE DI POTATURA

Formazione della chioma: l’obiettivo è di aiutare il giovane albero a diventare un albero solido e di bell’aspetto. La struttura dell’albero può essere migliorata sopprimendo delle branche per assicurare una solida struttura quando l’albero sarà vecchio. Le branche dovranno essere uniformemente spaziate e distribuite nella chioma. Le branche con un’inserzione debole, con corteccia inclusa dovranno essere eliminate o ridotte. Così come i rami deboli o danneggiati o quelli che incrociandosi si danneggiano a vicenda.

Innalzamento della chioma: consiste nell’eliminazione delle branche inferiori o nella loro preparazione in vista di un loro futuro taglio. Al fine di evitare eventuali squilibri, la chioma dovrà rappresentare almeno i due terzi dell’altezza totale dell’albero.

Manutenzione della chioma: l’obiettivo è di mantenere l’albero nella miglior condizione possibile. L’intervento consiste nell’eliminazione delle branche morte, morenti, malate, in competizione con altre branche, in soprannumero, con inserzioni deboli ed a volte quelle con scarso vigore. Ogni oggetto estraneo dovrà essere rimosso.

Diradamento della chioma: comprende la potatura di manutenzione della chioma. Consiste nell’eliminazione di una piccola parte dei rami secondari vivi e di piccolo diametro. Di norma si parla di una percentuale che varia dal 5% al 10% e che non deve comunque superare il 15%. Il risultato deve comunque lasciare una densità di fogliame uniformemente distribuita si di una struttura di rami ben spaziati tra loro. Il diradamento non modifica ne la dimensione ne la forma dell’albero. Deve essere utilizzato per permettere il passaggio di maggior luce attraverso la pianta, per ridurre la resistenza al vento oppure per diminuire il peso di branche molto appesantite.

Potatura di riduzione della chioma: comprende la potatura di manutenzione della chioma. Questo tipo di intervento è utilizzato per ridurre la chioma di un albero o le dimensioni dell’albero stesso, cercando di mantenere il più possibile la sua forma naturale. Viene eseguito un taglio di ritorno sui rami più esterni o suoi fusti, accorciandoli fino ad un laterale di dimensioni appropriate. Il capitozzo non deve essere in nessun caso eseguito. Quando si effettua il taglio di ritorno, il diametro della branca laterale rimanente deve essere almeno un terzo di quella eliminata. Non deve essere rimosso più di un terzo del fogliame totale.

Riduzione parziale della chioma: si esegue nei casi in cui vi sia conflitto tra chioma dell’albero ed edifici adiacenti. Le raccomandazioni sono identiche a quelle della riduzione della chioma

Restauro della chioma: si parla di restauro della chioma quando si deve intervenire su esemplari storici o comunque vecchi alberi di valore che hanno perso parte della forma e della struttura originaria in seguito ad eventi atmosferici, malattie od intervento umano. L’obiettivo è di ricostruire una nuova chioma su di una struttura di rami sana e solida. Le parti morte sono eliminate lasciando quelle ancora vive.

Modificazioni della chioma.

Testa di salice: questo metodo consiste nel taglio delle branche sempre nello stesso punto con periodicità variabile da uno a tre anni. La testa di salice si formerà dunque nel punto di taglio. Queste teste, nelle quali si immagazzinano le energie di riserva non andranno mai rimosse ne danneggiate. Si produce un effetto ornamentale particolare, e permette di mantenere gli alberi ad un’altezza ed in una forma determinata. Potatura a spalliera: questa potatura è utilizzata per ricoprire muri o graticci. Si combina il taglio con la legatura delle branche, per indirizzarle come si desidera. La potatura degli alberi prescelti inizia generalmente in vivaio. Gli interventi dovranno essere eseguiti annualmente. La legature dovranno essere ispezionate regolarmente ogni anno.

Ars topiaria: in questo caso le piante sono potate in forme molto rigide, per es. statue o forme geometriche tridimensionali, cubi rettangoli, ovali, sfere etc. Nei casi di forme molto squadrate la base della chioma deve essere leggermente più larga della sommità al fine di evitare defogliazioni nella parte basale.